Le donne e il vino

L’altro giorno eravamo in sede e si discuteva di quale tema affrontare sul prossimo articolo del blog. La nostra CFO ha proposto il tema: le donne e il vino! Perché no? Ci siamo allora documentati per capirne di più e abbiamo scoperto dati interessanti e contro intuitivi che sfatano tutta una serie di luoghi comuni che vorrebbero la donna poco incline al mondo del vino, invece….

UN PO’ DI STORIA

All’inizio della diffusione del vino come bevanda quotidiana, ai tempi dell’Impero Romano, le donne non potevano neppure assaggiarlo; una donna sorpresa a bere vino veniva giudicata e punita dalle autorità e il reato commesso era paragonabile all’infamia e all’adulterio. Il vino quindi nell’universo femminile era praticamente inesistente e consumato di rado e di nascosto. Ma non occorre andare così indietro nel tempo: anche negli anni ’70, quindi meno di cinquant’anni fa, una giovane donna vista in pubblico con un bicchiere di vino in mano era considerata una “cattiva ragazza”. Nel giro di pochi anni questo tipo di rapporto ha visto un totale stravolgimento e ora la situazione è molto diversa…

CONSUMATORI O CONSUMATRICI?

il 51% dei bevitori di vino mondiali sono donne e l’85% di esse vive il momento in cui si gusta un calice, come una importante parentesi di relax e piacere della giornata, un momento quasi sacro. La donna è inoltre la prima acquirente di vino con percentuali fino all’80% in USA e UK, 70% in Francia, il 57% in Australia. Il motivo è che tutt’ora è la donna che fa la spesa familiare più frequentemente.

DONNA=VINO BIANCO DOLCE?

Diversi studi hanno confermato che le donne si avvicinano al vino intorno ai 20 anni e sono le più grandi consumatrici ed estimatrici di bollicine ma anche di vini fermi. In Europa, bevono per il 57% vini rossi, il 30% bianchi e il 13% rosé. La percentuale cresce enormemente in Asia: più del 70% delle donne giapponesi, cinesi e sudcoreane preferiscono un bel rosso tannico.

VINO SCELTO A CASO? NO GRAZIE

Mentre l’uomo mediamente pare sia guidato dal brand e dal prezzo, la donna sceglie maggiormente in funzione dell’abbinamento col cibo, tenendo in considerazione la provenienza regionale del vino. Inoltre la donna è sempre più appassionata al vino, si informa, fa ricerche e chiede consigli dimostrando una buona apertura a sperimentare nuovi prodotti, allargando la conoscenza. Il 66% degli acquisti è pianificato, solo il 22% di impulso!

VINO COME COMPARTO SOLO MASCHILE. SI….20 ANNI FA…FORSE….

1/3 degli enologi francesi e la metà di quelli spagnole è donna. Il 40% dei sommelier italiani è donna e per esperienza diretta, frequentando il corso AIS in questi mesi, possiamo testimoniare che tale percentuale è persino in aumento visto che ad occhio, a lezioni ce sono più donne che uomini! Una ricerca ha dimostrato che l’olfatto femminile è molto più sensibile di quello maschile, in sostanza parlando di vino, se un uomo in un bicchiere di vino percepisce e riconosce 5 o 6 sentori, una donna ne percepirà almeno 2 o 3 in più.

Viticultori solo uomini? No, anche in questo caso…il 30% dei viticultori italiani è donna.

In Italia vi è l’associazione nazionale delle donne del vino conta oggi oltre 700 iscritte che rappresentano tutte le categorie della filiera vitivinicola, dal vigneto alla cantina, dalla tavola alla comunicazione.

Dobbiamo ammetterlo, eravamo convinti anche noi che il mondo del vino fosse poco femminile e invece dobbiamo ricrederci e sopportarci pure la CFO che gira per l’ufficio con la faccia “ops, io te lo avevo detto! :)”

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