Hai capito i monaci? La vera storia di Dom Pérignon

Uno dei 5 ragazzacci di officine Vitae in questi giorni sta frequentando il Corso AIS di 1° livello al Westin Palace di Milano e l’altra sera ci ha raccontato di aver appreso al corso che il celebre Champagne Dom Perignon è stato inventato da un monaco. Ci siamo incuriositi e abbiamo googlato un po’ per cercare di scoprirne di più e in effetti….

Pierre Pérignon, monaco benedettino conosciuto come Dom Pérignon morì circa 300 anni fa e al suo nome è legata la storia del marchio di champagne più noto al mondo. Pare che il monaco fosse responsabile dei vigneti del monastero di Hautvillers, nella regione della Champagne-Ardenne e che durante un viaggio avesse appreso il metodo di rifermentazione in bottiglia alla base del metodo per fare lo Champagne. Rientrato nel proprio monastero si mise a sperimentare ed affinare il sistema. In realtà Pérignon non inventò lo champagne ma gli va riconosciuto il merito di avere lavorato a lungo sul vino per migliorarne le qualità. Il mito è dovuto soprattutto a un altro monaco del monastero, che nel 1821 gli attribuì l’invenzione, forse per far guadagnare notorietà al monastero.  Sulla nascita dello Champagne ci sono diverse versioni, secondo la versione prevalente e forse più attendibile, fu inventato per errore durante la preparazione di alcuni vini bianchi nel monastero: alcune bottiglie esplosero facendo intuire al monaco che ci fosse il modo di rendere il vino frizzante. Per questo motivo pare fu soprannominato “il vino del Diavolo” perché capitava spesso che le bottiglie scoppiassero all’improvviso, mandando schegge di vetro ovunque. Nelle stagioni autunnali particolarmente rigide, infatti, l’azione dei lieviti veniva bloccata a metà dell’opera dal freddo eccessivo, per poi riprendere in primavera all’aumentare delle temperature. Il nuovo sviluppo di anidride carbonica e la conseguente forte pressione facevano esplodere bottiglie e tappi senza preavviso. Una seconda versione vuole che Pérignon aggiungesse zucchero e fiori durante l’imbottigliamento di alcuni vini: lo zucchero portava a una rifermentazione del vino e di conseguenza lo rendeva frizzante. Pérignon capì, comunque, che fosse proprio la seconda fermentazione a rendere mosso il vino e lavorò per affinare la tecnica.

A prescindere dalla reale genesi resta il fatto che lo champagne oggi è uno spumante conosciuto in tutto il mondo e può chiamarsi così solo se viene prodotto nella regione della Champagne, nel nord-est della Francia. I francesi sono dannatamente gelosi del nome del loro vino e nel Novecento ci sono stati diversi contenziosi legali per fare in modo che fosse tutelato il più possibile. Un po’ come accaduto di recente per il nostro Prosecco!

Dom Pérignon oggi è una delle marche di champagne più famose al mondo ed è prodotto da Moët et Chandon, grande produttore che realizza oltre 24 milioni di bottiglie di champagne ogni anno. Fa parte della multinazionale del lusso LVMH che possiede moltissimi marchi di moda come Dior, Louis Vuitton, Fendi, Bulgari e diversi marchi di vino, compreso Veuve Clicquot, un altro grande produttore di vino di Reims.

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la spedizione? Tranquilli….è inclusa! J

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