10 cose da sapere sul Vino

1. Qual é la garanzia di origine di un vino?
Le DOC (denominazione di origine controllata) DOCG (denominazione di origine controllata e garantita) e IGT (indicazione geografica tipica) sono diciture che certificano la zona di origine e definiscono la zona di raccolta delle uve utilizzate per la produzione del vino.

2. Quali sono gli elementi per distinguere la tipologia del vino?
L’etichetta è la carta d’identità di un vino e serve al consumatore per conoscere le caratteristiche del prodotto. Su di essa sono stampate il nome del vino, la denominazione, la zona di produzione, l’annata, il grado alcolico, la quantità e il codice di registro di imbottigliamento.

3. Cosa indicano le menzioni “Riserva”, “Classico”, ecc. sull’etichetta delle bottiglie?
Le menzioni sono indicazioni facoltative complementari per i vini DOC e DOCG: nella fattispecie la dicitura “Riserva” indica che il vino ha subito un invecchiamento più lungo rispetto al normale, “Classico” si riferisce ad un vino da uve provenienti da una zona più antica e “Superiore” fa riferimento ad un maggior contenuto alcolico rispetto a quanto richiesto dal disciplinare del vino.

4. Cosa indica l’annata del vino?
L’annata indica l’anno in cui è stata effettuata la vendemmia delle uve. In base alle differenti condizioni climatiche che si possono verificare di anno in anno, la qualità e le caratteristiche del vino possono essere molto diverse. L’indicazione dell’annata è obbligatoria per tutti i vini di qualità (DOC, IGT, DOCG).

5. Qual è il luogo ideale per conservare il vino?
La cantina è il luogo ideale per conservare il vino poichè la temperatura dev’essere di circa 10-14 °C. Da evitare in maniera assoluta ambienti dove si raggiungono temperature elevate e dove l’escursione termica tra giorno e notte sia molto differente. Occorre aver presente che il processo di invecchiamento e maturazione viene accelerato in presenza di alte temperature.

6. Per quanto tempo può essere conservato un vino?
Prima di tutto il vino non va conservato con altri alimenti e con tutto quello che può avere odore penetrante. Vini bianchi e spumanti, ad eccezione del metodo classico che può durare più a lungo, solitamente hanno una durata abbastanza limitata, di un paio d’anno circa; un rosso di buona struttura, se conservato in maniera scrupolosa, può rimanere in cantina anche per decenni perchè prosegue, seppur lentamente, il processo di affinamento.

7. Qual è la temperatura ideale di servizio del vino?
Per apprezzare un calice di vino importante, la temperatura di servizio è un fattore assolutamente da non trascurare. Profumi e aromi di vini bianchi e spumanti si esaltano con temperature basse (circa 8-10 °C) i bianchi più aromatici e più maturi, così come i rosati e i vini passiti, possono arrivare a circa 12-14 °C, i vini rossi più giovani possono essere serviti a 14-16 °C mentre i rossi più maturi ed invecchiati si gustano perfettamente a una temperatura tra i 18-20 °C.

8. Perchè si decantano i vini invecchiati?
Lo scopo principale della decantazione è di eliminare i sedimenti naturali che si possono formare all’interno della bottiglia durante l’invecchiamento. Il vino, specie se di buona qualità, contiene spesso dei sedimenti che non devono mescolarsi al liquido per non alternarne la limpidezza. Inoltre, un vino che è rimasto magari per anni in bottiglia ha bisogno di ossigenarsi per liberare i profumi e il bouquet. E’ per questo motivo che il decanter ha una forma particolare, che porta una grande superficie del vino a contatto diretto con l’aria e quindi l’ossigeno.

9. Qual è la successione dei vini durante il pranzo?
I vini a tavola devono essere serviti in base ai piatti ai quali sono abbinati. La sequenza non è data dal caso,ma in genere si apre il pranzo con un aperitivo (magari spumante) si passa poi ai vini bianchi giovani dotati di minor struttura, a seguire quelli più maturi, poi i rosati per arrivare ai vini rossi via via sempre più ricchi di corpo. E’ buona norma seguire un crescendo anche per quanto riguarda la gradazione alcolica. Fanno eccezione i vini da dessert che solitamente chiudono la successione delle portate con i dolci.

10. A cosa serve la degustazione del vino?
La degustazione del vino permette di conoscere e apprezzare pienamente il vino. Naturalmente è importante rispettare la giusta temperatura per ogni tipologia. Per eseguirla correttamente serve allenamento e una certa pratica per cogliere e capire tutti gli aspetti del vino: visivo, olfattivo e gustativo. Si dice che il vino vada gustato prima con gli occhi, poi con il naso e per ultimo con la bocca. Si valuta prima il colore, la limpidezza, l’eventuale effervescenza; bisogna poi cogliere i profumi, l’intensita scoprendo magari anche qualche difetto come il sentore di tappo; si conclude quindi con l’assaggio vero e proprio per scoprire gli aromi, il tannino e la giusta acidità, e valutare infine l’equilibrio, la persistenza e l’armonia.

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